“DEDICATO A”

A "RE" I SUOI AMICI
"Un anno di sofferenza e dolore trasformano anche le pietre più dure in granelli di sabbia; ma con la sabbia i bambini costruiscono regge e castelli dove vivono i Re. Noi questo castello, con una sabbia di ricordi ed affetto, te lo andremo a costruire in alto sopra Amatrice, così potrai continuare ad essere guardiano del tuo amato paese".
Ti abbiamo salutato l'ultima volta ed abbiamo temuto di non ritrovarti, abbiamo pianto, coscienti che ti avremmo perso, e con te avremmo perso anche una parte importante di tutti noi.
Ma oggi ritornando tutti accalcati in una macchina, come tante volte abbiamo fatto in passato, ci siamo accorti che eri con noi. Ed ancor più ti abbiamo sentito vicino e presente quando, più tardi, ci siamo ritrovati tutti insieme a piangere abbracciati davanti a te.
Forse è proprio vero che l'amore può sconfiggere anche il dolore e la morte!
Ed allora invochiamo l'amore solido e tenace di M. Luisa, quello fragile e dolce di Mario, quello materno e struggente di Margherita, quello meraviglioso ed infinito di tutto il resto della famiglia; ma anche quello tenero e spassionato dei tanti amici: quelli di caccia, di moto, di Elsa, Domenico e Gabriele, compagni di mille serate, l'amore scanzonato di Stefano, e quello sincero di tutti coloro che ti hanno conosciuto dentro e fuori il negozio.
E quella serranda sul corso non si chiuderà mai, perché riverseremo sulla tua famiglia tutto l'affetto di cui saremo capaci, per trovare ancora, entrando nella tua bottega, una battuta, una pacca, un sorriso affettuoso.
Ciao Ago.



PARIDE TILESI UN GRANDE AMICO DI LAGAINSIEME
Ciao Maestro
E' con questo nome che continueremo a nominarti, ricordando il tanto bel tempo trascorso insieme.
Tutti i tuoi amici hanno con te vissuto qualche momento particolare, perché particolare tu sei stato.
Il tuo estro, il tuo distacco proverbiale dalle cose e dai fatti, ma anche il tuo entusiasmo dilagante delle passioni: lo sci, i cani, l'Inter.
La tua logica impenetrabile e una bonarietà infinita che si traducevano nella semplicità disarmante con cui amavi la vita.
Come non ricordare la tua forza titanica, che ti ha portato a correre come il vento: a piedi, sui pattini, in bicicletta e sugli sci, per valli e montagne.
Poi un giorno il destino ti ha posto un ostacolo insormontabile, di quelli che non avevi mai conosciuto, ed allora la tua smisurata energia l'hai potuta usare per sostenerti appena in piedi.
Ma ora che la sofferenza umana è finita, crediamo che tornerai di nuovo a correre nel vento, "tu cavallo senza briglie" negli sconfinati spazi celesti, e a noi tutti invierai una benedizione con il tuo solito sorriso ironico.

Gli amici di sempre